Reflessologia Plantare

Le origini della Reflessologia Plantare hanno radici molto antiche: si hanno testimonianze di trattamenti pressori su diverse parti del corpo che risalgono fino a 5000 anni fa provenienti da diverse parti del mondo come India, Cina ed Egitto.

Anche in Italia, abbiamo testimonianza del benefico massaggio, tramite Benvenuto Cellini, grande scultore fiorentino, noto per la sua natura rissosa, che scoprì che esercitando una certa pressione sulle dita dei piedi, questo permetteva di alleviare il dolore in diverse parti del suo martoriato corpo.

Grazie alla mappatura delle zone riflesse del piede, possiamo applicare una pressione su questi punti, verificando lo stato dell’organo o della struttura che corrisponde a quella zona, valutandolo in base al dolore che provoca la pressione esercitata.

La reflessologia plantare fornisce informazioni sullo stato di Salute attuale del soggetto trattato.

Ma come funziona la reflessologia?

La reflessologia plantare possiede un compito sia dal punto di vista sia valutativo che di riequilibrio dell’organismo.
Infatti si occupa dell’essere umano dal punto di vista olistico (olos, dal greco “intero”) che riguarda i tre piani: fisico, emotivo ed energetico.
Il compito della Reflessologia Plantare non è in alcun modo quello della diagnosi, riservata esclusivamente all’ambito medico.
La reflessologia semplicemente stimola la “Vis Medicatrix Naturae”, l’innata forza guaritrice che c’è in ogni organismo, la capacità di auto guarigione che possediamo naturalmente.